CategoriaRacconti

I racconti di BluttaBlatta

Una storia di famiglia: lui, lei e l’altro

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Una storia di famiglia: lui, lei e l'altro

“Se continuiamo così, sarò io a dover andare in analisi!” Roberta sbuffa, mentre raccoglie da terra i calzini di Luca. Ha avuto una giornata pesante. Nel suo studio di psicologia sono passati in rapida successione: una coppia in crisi nera che ha urlato per tutta l’ora e mezza del colloquio, una mamma disperata perché il figlio di anni 32 vuole andare a vivere da solo e lei teme l’abbandono, un...

Una storia di famiglia: nonno, cane e nipote

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Nonno, cane e nipote

È primavera ovunque in Ticino, ma qui, tra i narcisi selvatici che spiccano candidi nel prato, è primavera un po’ di più. Non perché l’aria di montagna sopra Claro sia migliore, ma perché questo è il posto speciale di nonno Giuseppe e quando si è nel proprio luogo del cuore tutto è più bello. “Nonno corri, vieni a vedere!” Ecco, appunto, le risate. Il piccolo Paolo ride spensierato e...

Due Ruote e Quattro zampe

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Gli occhi di Maristella sono spalancati e sembrano enormi sul pallido visino. La tristezza ha lasciato il posto all’euforia e anche ad un po’ di paura. È la prima volta che va in montagna e i suoi genitori hanno voluto fare le cose in grande! Niente gite tranquille: no, no! Hanno organizzato una giornata con i fiocchi: da Lucerna sono saliti su di un bel battello bianco ed elegante. Il vento del...

Normale

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La palla atterrò a mezzo metro dai piedi e di rimbalzo schizzò in direzione della sua testa. Per Attilio protendere le braccia ed afferrarla al volo fu un gesto istintivo e rovinoso. Quello scatto repentino lo aveva sbilanciato a tal punto che l’uomo, tutt’uno con la sua carrozzella, si era rovesciato all’indietro, finendo col cozzare violentemente contro il fondo stradale. Riaprendo gli occhi si...

Zefiro e Merope: un amore in punta d’ali

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Oggi il cielo è terso e l’aria piacevolmente tiepida mi scompiglia le punte delle ali. Ho trovato una corrente ascensionale e mi faccio trasportare pigramente senza la minima fatica. Ah, fosse sempre così facile! A volte mi tocca volare attraverso venti, tempeste e temporali, ma quando lo stomaco brontola o l’amore chiama, non posso farci niente: devo spiccare il volo indipendentemente dalle...

Oltre la tua perdita

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«Noo!» Giorgio si ritrovò a sedere sul letto. La fronte madida di sudore e l’aria che sembrava non trovare la strada verso i polmoni. Almeno fosse stato così! Morto quel maledetto giorno… Invece qualcosa o qualcuno lo aveva trattenuto su questa terra, mentre lei se n’era andata per sempre.

Manuel: un pesce fuor d’acqua

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In una bella domenica di sole cosa vi verrebbe in mente di fare? A me piacerebbe uscire di casa e tuffarmi nel lago oppure fare una bella passeggiata nel bosco. A Manuel, invece, del sole e dell’estate importa poco. Ha dodici anni e gli interessa solo stare chiuso in camera e giocare ai videogiochi. Si sente un pesce fuor d’acqua, goffo e cicciotto e per di più ha dei capelli rosso “pel di...

Il viaggio di Azzaam

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Ed improvvisamente giunse il segnale! Il viaggio era nell'aria già da diverso tempo, più volte era parso il momento giusto e poi chissà perché, forse le condizioni erano mutate, il tutto era stato rinviato a data da definirsi. Quella però era la volta buona, nessuna possibilità di esitare o tirarsi indietro e così la partenza era stata a dir poco repentina e caotica, quasi da togliere il fiato e...

Gli ingredienti per vivere

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Mi stiracchio pigramente tra le lenzuola che raccolgono inumidita di una notte di sonno agitato. I muscoli fremono nello svegliarsi e l’allungamento è accompagnato da un sonoro sbadiglio. Il mio piede termina la sua corsa contro qualcosa di caldo e peloso. Dalla morbidezza del pelo so già che si tratta di Carlo Magno, anche perché Teodolinda, la gatta sorella, è impegnata a spingere la mia mano...

Nonna Grimilde e gli ovetti di Pasqua

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Nonna Grimilde e gli ovetti di Pasqua

L’altro giorno stavo passeggiando in città e mi sono imbattuta nella vetrina di una bellissima pasticceria. Non so voi, ma io ho un vero amore per torte e cioccolata e, mentre osservavo quei dolci meravigliosi già con l’acquolina in bocca, si è avvicinato un bambino che tirava per mano un signore con un gran paio di baffi bianchi come la neve.

Profumo di cera

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Vi capita mai di veder affiorare nella vostra mente le immagini di un posto, come se si aprissero per un istante le nebbie del passato? Avete mai avuto la certezza di aver già visto quella casa, quel paese, quel pezzo di bosco pur sapendo che è la prima volta che ci mettete piede?

Luca e sebastiano

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Che Sebastiano fosse un bambino lento nessuno lo poteva negare.
Lui aveva il suo modo di fare, sempre tranquillo e un po’ tra le nuvole, curioso e garbato. A otto anni si ha tutta la vita davanti quindi perché correre, si domandava; e così se la prendeva sempre comoda. Spesso perciò a scuola ci arrivava in ritardo e si beccava la sgridata dalla maestra.
Luca? L’esatto opposto.

La casa delle nonne

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La porta blu slavato sulla sinistra fa da contraltare alle sgangherate ante, di un marrone che ha visto tempi migliori, dell’uscio di destra. Guido scuote la testa. Quell'improbabile bicromia gli ricorda gli occhi di Popo, l’allegro Husky del suo burbero cognato Goffredo. Ed in effetti sembra proprio che la casa lo guardi con due occhi appena socchiusi ai lati di una bocca serrata come a voler...

Il fabbro e sua figlia

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Mostri o macchinari? Cosa voglia dire essere un artigiano? Io lo so, e non per esperienza, no… non sono una paziente sarta, o un abile falegname, un creativo orafo, o un forte maniscalco, lo so di riflesso, in seconda persona se così si può dire, perché sono stata per anni la figlia di un fabbro.I miei primi ricordi risalgono a quando avevo su per giù cinque anni; a quell’epoca l’officina...

C’era una volta e c’è ancora

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C’era una volta tanto tempo fa... Ehi no: fermi! Questa è una storia che c'è adesso, quindi ricominciamo daccapo. C'è ancora oggi, e per fortuna diremmo noi, un abitante dei boschi piccolo e velocissimo. Si mimetizza tra il fogliame ed è quasi invisibile, ma se aguzzate la vista vi può capitare di vederlo saltellare e svolazzare. Non è un folletto, ma è un uccellino minuscolo. Lui non lo sa, ma è...

Gli stivali di Natale

G

"Lo sapevo: gli stivali sono troppo grandi!»
La frustrazione accentua le rughe all'attaccatura del naso di quest’uomo di 55 anni dagli occhi chiari che si stringono d’allegria. Negli ultimi mesi, però, Giuseppe ride poco. Non ha un impiego ed è in quella infausta età in cui si è vecchi per il lavoro e giovani per la pensione.

Impronte nella neve, Impronte nella testa

I

Cammino con passo furtivo. Osservo con occhio vigile. Là, vicino al cespuglio di agrifoglio, un solco allungato: una lepre in fuga dal rumore scricchiolante dei miei passi, impronte a loro volta. Lì, a lato del sentiero pianeggiante, i passettini ancora freschi di un cagnolino: probabilmente un barboncino con cappotto rosa e collare di paillettes. Più avanti le impronte ancora da scrivere: la...

Le statistiche del trenino: dodicesimo capitolo

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Il nipote di Lucia scorrazza su e giù sulla mulattiera sassosa. La Tedesca ha un bel daffare a tenerlo a bada. Lisetta, accanto, sorride. Il prossimo anno quel piccolo discolo scapestrato farà parte dei suoi nuovi piccoli pulcini, mentre quelli che ora la seguono esaltati, avranno ormai spiccato il volo. La riunione ha avuto luogo qualche giorno prima e ad ognuno sono stati assegnati i propri...

Le statistiche del trenino: undicesimo capitolo

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“Ma perché diavolo di un diavolaccio tuo padre è così?” La Tedesca mostra preoccupanti istinti omicidi. Tipico. Il Fabbro può conficcarsi un falcetto nella mano e continuare a lavorare. Può spaccarsi un polso e guarire in una settimana. Può riempirsi gli occhi di schegge di ferro e andare avanti come se nulla fosse. “ Ma il mal di gola no! Il mal di gola è una tragedia!” La Tedesca è infervorata...

Le statistiche del trenino: nono capitolo

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Lucia e la Tedesca, che ora ha una cicatrice in più e una cistifellea in meno, stanno raccogliendo i tardivi frutti dell’ordinato orto. Dalla scura e profumata terra sono nate delle cipolle grosse come zucche. Sono delle signore bulbose che mostrano orgogliose un ventre tondo come la luna. Accanto alle cipolle avevano piantato anche gli agli. Bulbosi anche loro, ma cresciuti striminziti e piccoli...

Le statistiche del trenino: ottavo capitolo

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Agosto è un bel mese. Poca gente in giro, meno macchine per le strade, più posti sul trenino, meno mail e telefonate. Peccato per la Grande Capa. Lei in vacanza non va quasi mai. Se c’è da rompere le scatole è attiva 24 ore su 24. Se c’è da dare risposte utili è irreperibile. Probabilmente è una prerogativa delle Grandi Cape. ...

Le statistiche del trenino: settimo capitolo

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Le piacciono le parole. Il potere evocativo di accozzaglie apparentemente casuali di lettere. Le descrizioni che fanno vivere attraverso la lettura. Le assonanze buffe e le frasi arzigogolate, ma intriganti. Lucia nel tempo ha raccolto un discreto campionario di felici espressioni vocali. Partiamo da “schifidi afidi” e “blutte blatte” che...