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Storie varie

Natale, prima e dopo

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Un dolce profumo riempiva la cucina mentre i biscotti cuocevano.
Vetrine adorne di luci e addobbi, ed immancabile bombardamento mediatico, con volantini pubblicitari ed inviti a donare. La musica diffondeva i vecchi melodici classici. Fervevano i preparativi per la recita con canzoncine e battute da imparare.

La Panchina

L

Ebbene sì, sono una panchina. Oh non pensiate di aver frainteso, perché avete capito benissimo. Sono una normalissima, vecchia, scrostata panchina che ha visto tempi migliori. Mi trovo in un posto speciale però: un solitario spuntone di roccia a lato di un sentiero poco conosciuto, ma tanto più bello. Chi si accomoda sulle mie scolorite assi di legno ha davanti a sé un panorama straordinario. Una...

Mamma per caso e per amore

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“Se io sarei” “Fossi Giosuè, fossi.” “Oh mamma, che barba, se io fossi…” Carmela scompiglia la testa del figlio con un affettuoso scappellotto. Nonostante la terza elementare, la coniugazione dei verbi resta un insondabile mistero per il suo bambino. Non che come mamma si possa lamentare per carità, ma la scuola è sempre stata motivo di contrasto con Giosuè. Lui ha le ali ai piedi ed è nato con...

Nuove bianche e nere narici

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Cosa faccio per vivere? Viaggio. Non potrei immaginare la mia vita senza una partenza ed un arrivo. In questi anni ho girato l’Italia intera e a volte ne ho varcato le frontiere, sempre con un pizzico d’emozione. Non ho il permesso di andare ovunque. Come tutti i viaggiatori alcuni confini per me sono proprio invalicabili. Non è cattiva volontà, ma se uno non ha le carte in regola non c’è nulla...

Una storia di famiglia: l’amore non si cancella

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Ancora prima di sbucare dal bosco Roberta sa di trovare la griglia accesa e i Cervelas sfrigolanti. Sono le dieci del mattino, ma il profumo fa già gorgogliare lo stomaco. Il marito Luca è passato a prenderla appena finito il turno e sono partiti veloci alla volta della cascina. È da una settimana che aspetta di abbracciare Paolo, scalmanato figlio in custodia temporanea sui monti del suocero...

Una storia di famiglia: figlio, uomo, marito

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Una storia di famiglia: figlio, uomo, marito

Eccola là. Appesa nello spogliatoio, la divisa lo aspetta. Sta per iniziare il turno di notte al pronto soccorso e Luca si prepara, con gesti diventati abitudine nel corso degli anni. Ha imparato ad ascoltare il cuore con lo stetoscopio prima ancora che a camminare, osservando il padre con il lungo camice bianco. Da piccolo aveva paura, gli sembrava un fantasma, ma crescendo ne ha subito il...

Una storia di famiglia: lui, lei e l’altro

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Una storia di famiglia: lui, lei e l'altro

“Se continuiamo così, sarò io a dover andare in analisi!” Roberta sbuffa, mentre raccoglie da terra i calzini di Luca. Ha avuto una giornata pesante. Nel suo studio di psicologia sono passati in rapida successione: una coppia in crisi nera che ha urlato per tutta l’ora e mezza del colloquio, una mamma disperata perché il figlio di anni 32 vuole andare a vivere da solo e lei teme l’abbandono, un...

Una storia di famiglia: nonno, cane e nipote

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Nonno, cane e nipote

È primavera ovunque in Ticino, ma qui, tra i narcisi selvatici che spiccano candidi nel prato, è primavera un po’ di più. Non perché l’aria di montagna sopra Claro sia migliore, ma perché questo è il posto speciale di nonno Giuseppe e quando si è nel proprio luogo del cuore tutto è più bello. “Nonno corri, vieni a vedere!” Ecco, appunto, le risate. Il piccolo Paolo ride spensierato e...

Normale

N

La palla atterrò a mezzo metro dai piedi e di rimbalzo schizzò in direzione della sua testa. Per Attilio protendere le braccia ed afferrarla al volo fu un gesto istintivo e rovinoso. Quello scatto repentino lo aveva sbilanciato a tal punto che l’uomo, tutt’uno con la sua carrozzella, si era rovesciato all’indietro, finendo col cozzare violentemente contro il fondo stradale. Riaprendo gli occhi si...

Oltre la tua perdita

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«Noo!» Giorgio si ritrovò a sedere sul letto. La fronte madida di sudore e l’aria che sembrava non trovare la strada verso i polmoni. Almeno fosse stato così! Morto quel maledetto giorno… Invece qualcosa o qualcuno lo aveva trattenuto su questa terra, mentre lei se n’era andata per sempre.

Il viaggio di Azzaam

I

Ed improvvisamente giunse il segnale! Il viaggio era nell'aria già da diverso tempo, più volte era parso il momento giusto e poi chissà perché, forse le condizioni erano mutate, il tutto era stato rinviato a data da definirsi. Quella però era la volta buona, nessuna possibilità di esitare o tirarsi indietro e così la partenza era stata a dir poco repentina e caotica, quasi da togliere il fiato e...

Gli ingredienti per vivere

G

Mi stiracchio pigramente tra le lenzuola che raccolgono inumidita di una notte di sonno agitato. I muscoli fremono nello svegliarsi e l’allungamento è accompagnato da un sonoro sbadiglio. Il mio piede termina la sua corsa contro qualcosa di caldo e peloso. Dalla morbidezza del pelo so già che si tratta di Carlo Magno, anche perché Teodolinda, la gatta sorella, è impegnata a spingere la mia mano...

Luca e sebastiano

L

Che Sebastiano fosse un bambino lento nessuno lo poteva negare.
Lui aveva il suo modo di fare, sempre tranquillo e un po’ tra le nuvole, curioso e garbato. A otto anni si ha tutta la vita davanti quindi perché correre, si domandava; e così se la prendeva sempre comoda. Spesso perciò a scuola ci arrivava in ritardo e si beccava la sgridata dalla maestra.
Luca? L’esatto opposto.

Gli stivali di Natale

G

"Lo sapevo: gli stivali sono troppo grandi!»
La frustrazione accentua le rughe all'attaccatura del naso di quest’uomo di 55 anni dagli occhi chiari che si stringono d’allegria. Negli ultimi mesi, però, Giuseppe ride poco. Non ha un impiego ed è in quella infausta età in cui si è vecchi per il lavoro e giovani per la pensione.

Gatto traghettatore

G
Gatto traghettatore

«Mocio vieni dai!» Farini esortava il vecchio gatto. Diciotto anni prima il macellaio aveva perso la pazienza. Il bastardino riusciva sempre ad intrufolarsi nella bottega filandosela con la salsiccia migliore. Quel dì lo aveva cacciato a pedate e il randagio era finito nel lago. Un’ora dopo arrivava puntuale Farini. Il Grigio dai ricci brizzolati, cominciata la carriera giovanissimo, era divenuto...

Patria brunch

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Patria brunch

Il primo, uomo, avanza con passo sicuro verso il centro del prato. Il secondo, ragazzo, si guarda intorno incerto in una giubba rattoppata e troppo grande. Il terzo, vecchio, raddrizza la schiena gobba e osserva il cielo.
Il primo ha una barba lunga e bruna. Il secondo pochi peli biondi e sottili. Il terzo una chioma bianca come la neve.

Il viaggio è la meta

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Il viaggio è la meta

Un rivolo di sudore accompagna la lieve vertigine di Giuseppe: sul bordo del precipizio è diviso tra la voglia di spiccare il volo e la paura di cadere.  È arrivato all’Alpe il giorno prima e la notte nel rifugio è passata tra ansia ed eccitazione. All’inizio del viaggio non aveva idea di dove sarebbe andato a finire. Era partito così, senza una meta, con la sola voglia di mettere un...

Il ritorno

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L’erba fresca di rugiada scricchiola piacevolmente sotto la suola degli scarponi. Il muso di Napo grufola tra le margherite che svettano ai bordi del pascolo. Le mucche osservano pigre il grosso cane peloso che esplora il loro mondo con il naso. Lucia si ritrova a sorridere per l’ennesima volta e riempie i polmoni della fresca aria alpina di inizio estate. Il viaggio è cominciato tre mesi prima...

Avanti e Indietro, indietro e avanti

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Avanti e indietro, indietro e avanti

Un leggero vento di lago mi accarezza.  L’alba illumina le nebbie d’autunno sospese sull’acqua piatta e scura che tutto cela e molto nasconde. Tutti i giorni, da più di quarant’anni, ripercorro lo stesso tragitto: avanti e indietro, indietro e avanti. Oggi è una giornata pesante: macchine, moto, uomini e persino un pullman sono accoccolati nel mio grembo. Possono stare...